Una società con base operativa a Trapani e sede legale a Roma, ha completato nel mese di agosto 2014, la raccolto 520mila euro sul portale Assiteca Crowd, per la realizzazione di una piantagione arborea di Paulownia, specie vegetale a rapido accrescimento.

"Il nostro, è un progetto imprenditoriale ecosostenibile - afferma Francesco Cuomo, uno dei soci fondatori – rispettoso dell’ambiente e redditizio per gli investitori. Grazie all’equity crowdfunding, Paulownia Social Project, società creata da esperti di energie rinnovabili, biomasse e tutela ambientale, tramite il portale Assiteca Crowd ha raccolto 520mila euro in 56 giorni dall’inizio della campagna effettuata tramite il web.

La nostra società è una startup innovativa e vanta tre primati nell’equity crowdfunding: è la prima startup a vocazione sociale, il primo progetto a carattere ambientale ed è la prima startup localizzata nel Sud del Paese ad utilizzare questo tipo di raccolta fondi online, che prevede quote di capitale in cambio dell’investimento in una società.

Questo tipo di raccolta è consentita in Italia alle startup innovative in base al decreto legge 179/2012 e successivo regolamento emanato dalla Consob.

“Il nostro team, spiega Francesco Cuomo, ha a svolto numerose attività nel settore dell’energia rinnovabile e dell’ambiente dal 2006 in poi e prevalentemente nel Sud Italia. Siamo passati dal fotovoltaico alle biomasse legnose ed oleaginose. E’ proprio per le biomasse, che abbiamo approfondito le specie arboree a rapito accrescimento, tra le quali abbiamo scelto la paulownia. In particolare il clone In Vitro 112 ®, specie selezionata in laboratorio con brevetto europeo, non è un OGM, ed è oggetto di ricerca da parte dell’Università Castilla La Mancha”.

“Ci sono diversi punti di forza in questo progetto, continua Cuomo, per esempio il fatto che è un progetto ecologico, ma sono rilevanti anche gli aspetti più strettamente economici”.

Non è secondario l’aspetto ambientale. “La Paulownia, spiega Cuomo, è la specie arborea con la maggiore capacità di assorbimento di CO2, quindi investire nella sua produzione significa investire in un ambiente più pulito, inoltre a rendere ulteriormente apprezzabile il progetto, c’è un regolamento europeo entrato in vigore a marzo 2013 che vieta l’importazione illegale del legno.”