Nato il 2 settembre 1974 a Rimini, vive da sempre a Riccione; agronomo di professione.

Molto sportivo fin da ragazzino, tra pallanuoto e sport in alta montagna, si avvicina alle competizioni agonistiche nel 2006, a 32 anni, con il Triathlon.

Diversi gli Iron Man portati a termine (3,8 km di nuoto, 180 km di bici, 42 km di corsa), in Europa e negli Stati Uniti. Ma già dal 2008 abbraccia in pieno lo sport che diventerà quasi ragione di vita e passione indiscussa, il trailrunning, la corsa fuoristrada.

Nel giro di soli 5 anni, questa passione lo porterà dalle gare più importanti a livello nazionale, fino alla vittoria di ultratrail internazionali.

Secondo posto in Nepal nella 250 km di Racing the Planet (2011);

secondo posto alla Grand to Grand Ultra, 270 km tra i Canyon di Utah e Arizona (2012); primo posto Yukon Artic Ultra 100 miglia, nel gelo invernale del nord del Canada (2013);

primo posto Gobi March, 250 km nel deserto del Gobi (Cina) con Racing the Planet (2013).

Grazie al suo carisma e ad un’ottima padronanza della lingua inglese, Stefano instaura amicizie ovunque, tra queste la più importante con colui che lo porterà oltre le gare stesse, verso vere e proprie spedizioni.

Ray Zahab, canadese ultrarunner detentore di diversi record di traversata in giro per il mondo, trova in Stefano il compagno perfetto per portare avanti i suoi progetti ambiziosi sia come atleta che come fondatore di Impossible to Possible (vedere nello specifico l’allegato).

È nell’aprile del 2014 che Stefano, Ray ed altri due atleti canadesi, portano a termine una sfida al limite del possibile tra i ghiacci del Canada Artico, Isola di Baffin. Ed è record; solamente 47 ore per percorrere 150 km, passo sul ghiacciaio compreso, trainando una slitta di 40 kg, con 51° gradi sotto lo zero e il vento gelido dell’artico.

A gennaio di quest’anno sono stati protagonisti di un’altra sfida epica. In 20 giorni hanno percorso 1000 km, in media 50 al giorno, partendo dalla costa dell’oceano Atlantico nel deserto della Patagonia, fino ad arrivare oltre le Ande, a lambire il Pacifico. Stefano è stato ospite di Rai 3, Alle falde del Kilimangiaro, proprio per raccontare sia di quest’ultima avventura che della recente spedizione fatta con i ragazzi di Impossible to Possible nella foresta amazzonica.

Queste sono spedizioni sempre molto seguite sul web, ma anche in alcune emittenti televisive, dato che Ray è spesso ospite di programmi quali Jay Leno o David Letterman. Basti pensare che solo la spedizione patagonica ha avuto 20 milioni di visualizzazioni tra sito internet, twitter, facebook ed instagram. D’altronde solo la pagina FB di Stefano, Stefano Gregoretti X-Runner, da sola conta 8400 fans, in costante aumento.

Nell’immediato futuro, diversi i progetti che lo vedranno coinvolto soprattutto in ambito locale. Entro il 2015 è in programma la seconda spedizione i2P Italia, nelle Foreste Casentinesi, teatro d’allenamenti di Stefano da ormai un decennio. Come per la prima edizione (Livigno, luglio 2014), andata poi in onda con grande successo su DJ Tv, si studierà il tutto anche a livello mediatico grazie all’aiuto degli amici sponsor.

Da definirsi il periodo che vedrà l’atleta, conosciuto ai più come grande motivatore, nella veste di coach/guida di un trio tutto al femminile, che affronterà di corsa un coast to coast nostrano. Riccione-Viareggio, 250 km, in 6 giorni circa. Il tutto farà fede ad un messaggio sociale rivolto soprattutto alle donne; non è mai tardi per prendere in mano la propria vita, raggiungere i propri sogni, impegnarsi al massimo per ottenerli!

Sempre in Italia, più propriamente in Romagna, si sta studiando uno speciale evento trail che vedrà protagonisti i castelli del nostro meraviglioso entroterra. Un weekend che sarà all’insegna della corsa in natura ma non solo; sarà una bella occasione per far conoscere le risorse della nostra terra e il suo patrimonio eno-gastronomico nonché culturale, ancora troppo poco conosciuto. E col nome di Stefano come richiamo, l’affluenza non potrà che essere interessante.

Tra le diverse proposte arrivate a Stefano negli ultimi mesi, sicuramente la più curiosa è quella di un nuovo reality, che essendo ancora in fase di progetto non è consentito svelare. Il suo ruolo sarà quello di giudice-motivatore; il tema ovviamente sarà quello sportivo e la piattaforma non è ancora dato sapere se sarà Sky o un altro canale nazionale. Tre giudici, un mentore, un presentatore e 20 concorrenti ad eliminazione per quello che si prospetta un programma molto interessante.

Andranno sicuramente in onda entro l’anno su Icarus, programma di Sky Sport Channel, brevi episodi dove Stefano svestirà i panni da runner per quelli più casalinghi da cuoco; si cimenterà in ricette veloci a base di piadina, ricette ovviamente adatte ad uno stile di vita sano e attivo.

Che cos’ha Stefano che altri non hanno?

Ci sono tanti runner e trailrunner più veloci di lui. Con più numeri e più gare vinte. La sua specialità sicuramente rientra nelle ultradistanze, per le quali occorrono allenamenti mirati, un fisico adatto ma soprattutto una mente… adatta. Per portare a termine certe sfide conta sicuramente in maggior percentuale la forza di volontà, la caparbietà, l’ottimismo e la fiducia in se stessi; per non soccombere alla stanchezza e ai pensieri fuorvianti, la testa è tutto.

Oltre a questa forza d’animo, Stefano è molto seguito sia in Italia che all’estero per il suo carisma e il modo spontaneo in cui affronta le sue corse e i suoi viaggi. Traspare benissimo la passione per ciò che fa, la sua forza certo, soprattutto il divertimento e la vita sana che ne ricava. È per molti esempio da seguire, sia negli allenamenti che nella vita di tutti i giorni; quotidianamente infatti numerose persone si affidano a lui per consigli di ogni genere sulla corsa, sull’alimentazione o più semplicemente per ricevere un po’ della sua positiva energia.